Dall’età al tipo di lavoro svolto nella vita, ecco i più comuni fattori di rischio della cheratosi attinica.

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Una malattia della terza età

La cheratosi attinica non è una malattia dei giovani, ma colpisce prevalentemente le persone di età avanzata che sono state esposte al sole senza un’adeguata protezione per molti anni della loro vita. Secondo alcuni studi, ne soffre circa il 10% dei 70-79enni, percentuale che sale a quasi il 15% negli over 80. Ma i numeri potrebbero essere superiori.

Nel corso del tempo, i raggi ultravioletti del sole producono dei danni alle cellule della pelle, e questo causa la formazione delle tipiche macchie o escrescenze da cheratosi.

Proprio perché le lesioni attiniche hanno a che fare con i raggi solari, di solito si manifestano nelle parti del corpo che restano scoperte: il viso, la nuca, le braccia e le mani.

 

Uomini più colpiti

È più comune che ad ammalarsi siano gli uomini. Non perché la loro pelle sia meno resistente di quella delle donne, ma perché è più probabile che nella vita abbiano lavorato all’aria aperta, magari con il busto scoperto.

Altro fattore chiave: la calvizie. Le lesioni da cheratosi attinica si formano spesso sul cuoio capelluto, una zona dove la pelle è sottile e vulnerabile. Le donne più difficilmente perdono i capelli, i quali proteggono la cute dai raggi diretti del sole.

 

Fototipo (colore della pelle)

Molte persone credono che le malattie della pelle, in particolare il cancro, vengano più probabilmente a chi si scotta facilmente. Non è una convinzione del tutto sbagliata, perché più la pelle è delicata e tende ad arrossarsi al sole, più ne subisce i danni nel tempo.

Per capire qual è il tuo rischio di ammalarti di cheratosi attinica ti serve capire quale sia il tuo fototipo, ovvero come viene classificata la tua pelle in base al suo colore naturale. I fototipi sono in tutto sei, dal più chiaro al più scuro. Considera che in Italia il fototipo prevalente è il 3.

Rischi professionali

La cheratosi attinica colpisce le persone che stanno al sole a lungo per una buona parte della loro vita. Ed ecco perché sei a rischio se per lavoro sei stato al sole diretto ogni giorno, per anni, senza un abbigliamento coprente e senza una crema protettiva dai raggi UV. Pertanto massima allerta se hai lavorato come:

  • Carpentiere, manovale, operaio edile e cantierista
  • Marinaio, pescatore, guardia costiera e hai lavorato in zone di mare
  • Contadino, agricoltore, pastore o allevatore
  • Guida alpina e guardiaparchi/guardiaboschi
  • Portalettere
  • Giardiniere
  • Trainer e allenatore sportivo
  • Educatore (ad esempio in colonie estive per bambini)
  • Addetto ai parcheggi scoperti

 

Sport e attività all’aria aperta

Magari sei una persona che lavora in un ufficio, e non pensi che la tua pelle corra il rischio di contrarre questa forma di dermatite cutanea. Attenzione, però, anche agli sport e a tutte le attività che si svolgono all’aria aperta non legate alla tua professione. La tua pelle può subire danni nel tempo, provocati dalla radiazioni solari, se trascorri molte ore alla settimana, per anni, a fare:

  • Giardinaggio, orticoltura
  • Sport acquatici (windsurf, surf, kitesurf, sci d’acqua e diportismo)
  • Pesca
  • Ciclismo
  • Attività atletiche, in particolare corsa campestre, maratona e mezza maratona
  • Alpinismo, free climbing, arrampicate, trekking
  • Tennis
  • Golf

 

Altri fattori di rischio

Prima di concludere, vediamo quali sono gli altri fattori che aumentano la tua probabilità di ammalarti di cheratosi attinica.

La prima è la familiarità. Significa che, se ci sono già stati casi nel tuo nucleo familiare, il tuo rischio aumenta. Ma devi fare molta attenzione anche se:

  • Sei immunodepresso perché hai subito un trapianto d’organo, stai curando il cancro con chemio o radioterapia, soffri di HIV.
  • In passato hai già avuto tumori della pelle o delle mucose.
  • Assumi regolarmente farmaci che aumentano la sensibilità della tua pelle alle radiazioni solari, tra questi diuretici e statine per il cuore e la circolazione, antiepilettici, farmaci per il diabete, retinoidi. Chiedi al tuo medico o controlla bene gli effetti collaterali nel foglio illustrativo del medicinale.

Ricapitolando: se hai la carnagione chiara o abbastanza chiara, hai una certa età, hai trascorso molti anni della tua vita ogni giorno all’aria aperta, hai collezionato diverse scottature quando eri bambino, e infine se non sei abituato a proteggere la pelle con un filtro solare, dovresti prenotare una visita dermatologica quanto prima.

Quelle macchioline scure o arrossate, quelle crosticine che hai sulla pelle del viso, delle mani o sulla testa, potrebbero essere un segnale di cheratosi attinica.

Fonti:

  • https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6641668/
  • https://www.skincancer.org/international/cheratosi-attinica/
  • https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7471243/
  • https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6641668/
  • https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27445129/#:~:text=Prevalence%20was%20significantly%20higher%20in,2.7%25%20and%2016.9%25%20vs
  • https://ecpc.org/wp-content/uploads/2021/02/JHI_Art_42638-10.pdf
    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20015058/

 

Fonte infografica:

  • https://www.arpansa.gov.au/sites/default/files/legacy/pubs/RadiationProtection/FitzpatrickSkinType.pdf

ATTENZIONE: le informazioni e i consigli che ti proponiamo sono generali, e come tali vanno considerati, non possono essere utilizzati a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.