La psoriasi colpisce sempre più spesso bambini, anche piccoli, e adolescenti. In età pediatrica si manifesta con forme specifiche. È fondamentale una diagnosi precoce per consentire cure migliori, distinguendo questa patologia da altre condizioni dermatologiche apparentemente simili e tipiche dell’infanzia.
INDICE:
- Le cause e i fattori scatenanti della psoriasi nei bambini
- sintomi principali della psoriasi nei bambini
- Le forme di psoriasi tipiche dell’infanzia
- L’impatto psicologico su bambini e adolescenti
- La diagnosi differenziale
- Come curare la psoriasi nei bambini: iniziare subito con le terapie adatte
- FAQ sui sintomi della psoriasi nei bambini
- La psoriasi nei bambini è contagiosa?
- Come distinguere la psoriasi dalla dermatite atopica nel bambino?
- La psoriasi infantile può guarire con la crescita?
La psoriasi può colpire a qualsiasi età e sono sempre meno rari i casi di diagnosi in età pediatrica. Secondo dati del Global Report on Psoriasis dell’Organizzazione mondiale della sanità, la prevalenza stimata in Italia della psoriasi tra gli 0 e i 14 anni era dello 0,2 per cento nel 2012 mentre oggi si calcola che nel nostro Paese vivano circa 600mila tra bambini e ragazzi affetti. Nei bambini, e talvolta già nei lattanti, la psoriasi si manifesta con sintomi simili a quelli dell’adulto ma con qualche differenza. In generale si presenta con arrossamenti e chiazze rossastre e squamose, a margini generalmente netti, che possono causare bruciore ma in genere non prurito. Anche nei bambini tutte le aree del corpo possono essere interessate, anche se queste possono variare nel corso della crescita.
Le cause e i fattori scatenanti della psoriasi nei bambini
La psoriasi pediatrica è una patologia complessa in cui una base genetica predisponente interagisce con fattori ambientali esterni. Non è contagiosa, ma deriva da un’iper-attivazione del sistema immunitario che accelera il turnover cellulare della pelle.
- Predisposizione genetica: la familiarità è decisiva; il rischio che un bambino sviluppi la patologia sale al 60-70% se entrambi i genitori ne sono affetti.
- Infezioni batteriche: lo streptococco (causa di tonsilliti e faringiti) è il principale “interruttore” ambientale, capace di scatenare improvvisamente la psoriasi guttata.
- Stress: tensioni scolastiche, bullismo o cambiamenti familiari agiscono come trigger psicologici che liberano mediatori dell’infiammazione sulla pelle.
- Obesità e metabolismo: un eccesso di tessuto adiposo produce citochine pro-infiammatorie che rendono la pelle più reattiva e difficile da trattare.
- Fattori ambientali e traumi: il clima freddo e secco, l’uso di alcuni farmaci o piccoli traumi cutanei (graffi e bruciature) possono innescare la comparsa di nuove lesioni.
I sintomi principali della psoriasi nei bambini
Nei bambini, e talvolta già nei lattanti, la psoriasi si manifesta con sintomi simili a quelli dell’adulto ma con qualche differenza. In generale si presenta con arrossamenti e chiazze rossastre e squamose, a margini generalmente netti, che possono causare bruciore ma in genere non prurito. Anche nei bambini tutte le aree del corpo possono essere interessate, anche se queste possono variare nel corso della crescita.
Le forme di psoriasi tipiche dell’infanzia
Nei bambini la psoriasi si manifesta generalmente in alcune varianti caratteristiche, ognuna con lesioni e localizzazioni specifiche:
- Psoriasi guttata: la forma più comune tra i piccoli; si presenta con piccole lesioni rotonde (circa 2 cm) su tronco, arti e viso. Spesso compare dopo un’infezione da streptococco e, sebbene possa risolversi in pochi mesi, talvolta evolve nella forma a placche.
- Psoriasi da pannolino (napkin psoriasis): tipica dei neonati, colpisce l’area coperta dal pannolino con lesioni rosse e lucide, prive di desquamazione. Si distingue dalle normali dermatiti perché non risponde alle comuni pomate lenitive.
- Psoriasi inversa: caratterizzata da arrossamenti intensi e margini netti nelle pieghe cutanee, come ascelle, ombelico, inguine e zona genitale, solitamente senza la presenza di squame.
- Psoriasi ungueale: colpisce le unghie (più frequente nei maschi), causandone deformazione e indebolimento. Può manifestarsi anche in assenza di altre lesioni cutanee evidenti sul corpo.
- Psoriasi a placche: più rara nella prima infanzia e più comune in adolescenza; presenta chiazze rossastre con squame biancastre più sottili e piccole rispetto a quelle degli adulti. Può causare bruciore e dolore anziché il classico prurito.
L’impatto psicologico su bambini e adolescenti
Indipendentemente dalla forma, un inquadramento dermatologico presso centri specializzati è fondamentale per minimizzare l’impatto fisico e psicologico della psoriasi nel tempo. La natura cronica della malattia può generare ansia nei genitori e forte disagio psicosociale nei bambini; con l’inizio della scuola e la pubertà, le lesioni diventano spesso fonte di imbarazzo e stigma, influenzando negativamente la qualità della vita, la socializzazione e il rendimento scolastico.
La diagnosi differenziale
Tutto deve partire quindi da una diagnosi attenta che, in pediatria, è più complessa. La patologia purtroppo è ancora oggi sottodiagnosticata nei bambini e negli adolescenti, in quanto trascurata oppure confusa con altre condizioni dermatologiche tipiche di questa età. È necessaria quindi un’accurata diagnosi differenziale per distinguerla ad esempio dalle dermatiti atopiche o dalle dermatiti seborroiche, così diffuse tra i bambini. In pediatria è facile imbattersi poi nella cosiddetta crosta lattea, anch’essa talvolta confusa con la psoriasi: si tratta di una forma di dermatite seborroica caratterizzata dalla presenza di squame giallastre su volto e cuoio capelluto. In quest’ultimo caso la diagnosi corretta è particolarmente importante dal momento che questa condizione può evolvere in psoriasi.
Come curare la psoriasi nei bambini: iniziare subito con le terapie adatte
Tutto ciò è di fondamentale importanza per intraprendere una terapia adeguata e in tempi utili per evitare conseguenze gravi, in considerazione peraltro del fatto che durante l’infanzia le terapie sono quasi esclusivamente topiche: diversi farmaci innovativi non sono infatti applicabili ai bambini e ciò limita l’armamentario terapeutico a disposizione del dermatologo.
FAQ sui sintomi della psoriasi nei bambini
La psoriasi nei bambini è contagiosa?
No. La psoriasi è una malattia infiammatoria e autoimmune, non un’infezione. Non può essere trasmessa tramite il contatto fisico, lo scambio di indumenti o la condivisione di giocattoli e spazi comuni (come scuole o piscine).
Come distinguere la psoriasi dalla dermatite atopica nel bambino?
Sebbene simili, la psoriasi presenta solitamente lesioni a margini netti e squame biancastre più spesse, localizzandosi spesso su gomiti, ginocchia e cuoio capelluto. La dermatite atopica, invece, dà un prurito molto più intenso, ha margini meno definiti e colpisce tipicamente le pieghe dei gomiti e delle ginocchia.
La psoriasi infantile può guarire con la crescita?
La psoriasi è una patologia cronica, ma nei bambini ha un decorso variabile. In molti casi, specialmente nella forma guttata post-infettiva, le lesioni possono scomparire completamente per lunghi periodi o non ripresentarsi più. Tuttavia, la predisposizione genetica resta, ed è possibile che la malattia si ripresenti in età adulta sotto stress o altri trigger.

