Curare la psoriasi, che colpisce il 2-3% della popolazione mondiale, significa rivolgersi ad un team multidisciplinare di specialisti. A partire dai dermatologi.

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Psoriasi: a chi spetta la diagnosi e la cura?

Quando esiste il sospetto di psoriasi, la prima cosa da fare è quella di parlare dei propri sintomi cutanei al medico di base. Il MMG conosce la storia clinica dei suoi pazienti, la familiarità a certe patologie, i fattori di rischio che aumentano le probabilità di ammalarsi, e può indirizzare verso lo specialista giusto.

 

Se il caso, sarà dunque il MMG a prescrivere un controllo dermatologico, necessario per diagnosticare la psoriasi e iniziare le cure più efficaci a tenere sotto controllo la malattia.

 

Per arrivare alla diagnosi, il dermatologo può contare su diversi strumenti e procedure:

  • anamnesi, con raccolta dei dati relativi alla storia clinica personale e familiare del paziente e alla sintomatologia riferita;
  • esame obiettivo e ispezione delle lesioni psoriasiche anche con l’ausilio dello strumento del dermatoscopio;
  • per fugare ogni dubbio, talvolta lo specialista potrebbe eseguire ad una biopsia prelevando un frammento di pelle infiammata per l’esame istologico al microscopio;
  • stabilito che si tratta proprio di psoriasi, è possibile mettere a punto il piano terapeutico più indicato.

 

Approfondiamo quale potrebbe essere l’iter diagnostico e terapeutico ideale di un paziente con psoriasi, con l’aiuto del Dr. Andrea Carugno, dermatologo presso la U.O.C. di Dermatologia ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo.

Psoriasi malattia sistemica: il rischio di comorbidità

La psoriasi è una malattia cronica complessa, al cui innesco, nei soggetti predisposti, può bastare una reazione allergica, ad esempio ad un farmaco o alla puntura di un insetto. Il sistema immunitario risponde in modo spropositato all’evento, avviando la produzione di molecole infiammatorie che attaccano la pelle. A quel punto la patologia può rimanere confinata alla cute, ma talvolta può estendersi ad altri organi o apparati. In questi casi, la presa in carico del paziente si amplia coinvolgendo, oltre al dermatologo, gli specialisti che si occuperanno delle possibili complicanze della malattia psoriasica.

 

Le comorbidità più comuni possono andare dall’artrite psoriasica all’obesità e alla sindrome metabolica (con aumento del rischio di diabete); dalla sindrome dell’intestino irritabile (IBS) alle malattie cardiovascolari; dalle patologie renali ai disturbi psicologici, andando ad associarsi ad esempio ad ansia e depressione.

 

Questo non significa che chi riceva una diagnosi di psoriasi prima o poi si ammalerà di qualcos’altro. Significa solo che studi clinici nel tempo hanno riscontrato nei pazienti psoriasici un lieve aumento del rischio di comorbidità con malattie dalla spiccata componente infiammatoria.

 

In ogni caso, nessun allarme. Ciò che si può fare è:

  • curare al meglio la psoriasi con le terapie stabilite dal dermatologo;
  • osservare eventuali sintomi diversi e nuovi rispetto a quelli noti della psoriasi cutanea, e parlarne al proprio medico;
  • seguire quanto più possibile uno stile di vita sano e dinamico: fare sport, curare il sonno, mangiare bene, ridurre i livelli di stress per proteggere la salute psicofisica.

 

Chi cura la psoriasi? Non solo il dermatologo

La psoriasi va monitorata anche quando si presenti con soli sintomi cutanei. Studi scientifici hanno infatti individuato segnali premonitori delle complicanze artropatiche, come l’artrite psoriasica, mesi e persino anni prima della sua insorgenza. Il consiglio è quello di prestare attenzione a campanelli d’allarme come dolori muscoloscheletrici ondivaghi e stanchezza, e riferirli al dermatologo. Circa il 15% dei pazienti psoriasici, con una percentuale maggiore (30%) in coloro che sviluppano la psoriasi delle unghie, può ammalarsi di artrite, e la diagnosi precoce rappresenta l’arma terapeutica migliore a disposizione.

 

Le altre complicanze hanno un’incidenza inferiore, ma non per questo vanno trascurate. Il MMG deve pertanto essere pronto a prescrivere visite di controllo ed esami di screening per la prevenzione delle principali patologie associate alla psoriasi. E questo implica il coinvolgimento non solo del dermatologo, ma anche dei reumatologi e degli altri specialisti. Il paziente non deve aver paura di pretendere questo tipo di trattamento.

 

I rischi delle cure fai da te

La psoriasi è associata ad un peggioramento della qualità di vita di chi ne soffre, soprattutto per ciò che attiene alla vita lavorativa, sociale e di relazione. Non è una malattia che possa essere trattata con rimedi casalinghi, magari per la vergogna e l’imbarazzo di parlarne al medico. La prima cosa da fare è esattamente l’opposto: rivolgersi con fiducia al MMG e allo specialista dermatologo e stabilire con loro un dialogo regolare. La psoriasi si cura con i farmaci, con le creme e i trattamenti topici, ma ancor prima con le parole giuste, che rassicurino, spieghino e consiglino.

Foto Dr. Andrea Carugno dermatologo

Contenuto realizzato dalla Redazione di Derma-Point, con la collaborazione del Dr. Andrea Carugno, U.O.C. Dermatologia ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo.

Fonti:

  • AAD (American Academy of Dermatology Association) Psoriasis: diagnosis and treatment
  • Kim WB, Jerome D, Yeung J. Diagnosis and management of psoriasis. Can Fam Physician. 2017 Apr;63(4):278-285. PMID: 28404701; PMCID: PMC5389757.
  • Daugaard C, Iversen L, Hjuler KF. Comorbidity in Adult Psoriasis: Considerations for the Clinician. Psoriasis (Auckl). 2022 Jun 10;12:139-150. doi: 10.2147/PTT.S328572. PMID: 35712227; PMCID: PMC9196664.
  • Bu J, Ding R, Zhou L, Chen X, Shen E. Epidemiology of Psoriasis and Comorbid Diseases: A Narrative Review. Front Immunol. 2022 Jun 10;13:880201. doi: 10.3389/fimmu.2022.880201. PMID: 35757712; PMCID: PMC9226890.

ATTENZIONE: le informazioni e i consigli che ti proponiamo sono generali, e come tali vanno considerati, non possono essere utilizzati a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.