Psoriasi con gravidanza e figli
Psoriasi con gravidanza e figli

Chi ha la psoriasi può avere figli?

Chi ha la psoriasi può avere figli? Scopri effetti su fertilità, gravidanza, ereditarietà e allattamento, con consigli medici aggiornati.

INDICE:

 


 

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle, con base immunitaria e genetica. Può sollevare dubbi sulla genitorialità, ma nella maggior parte dei casi non impedisce di avere figli, purché sia gestita con attenzione e in modo personalizzato.

 

Psoriasi e fertilità: cosa sapere davvero

In linea generale la psoriasi non causa particolari problemi di fertilità.

 

Fertilità maschile

Negli uomini, questa patologia non è di per sé causa diretta di infertilità, tuttavia può influenzare la salute riproduttiva in modo indiretto. Ad esempio l’infiammazione sistemica cronica che sostiene questa condizione può alterare alcuni parametri di qualità dello sperma e degli spermatozoi. In particolare le forme gravi potrebbero essere associate a stress ossidativo, che incide sulla qualità del liquido seminale. Inoltre alcuni farmaci prescritti per la psoriasi (ad esempio un immunosoppressore come il metotrexato) possono temporaneamente ridurre la fertilità, anche se l’effetto è soggettivo e, in molti casi, reversibile dopo sospensione o modifica della terapia.

 

Fertilità femminile

Anche nelle donne la psoriasi non compromette direttamente la capacità di concepire, ma ci sono variabili da considerare In particolare:

  • L’infiammazione sistemica può interferire con l’equilibrio ormonale;
  • Le forme moderate-gravi sono associate a una maggiore incidenza di sindrome metabolica, che può influire sulla fertilità;
  • Alcuni farmaci sistemici sono potenzialmente teratogeni (cioè possono causare danni al feto) e pertanto richiedono sospensione mesi prima del concepimento.

 

Chi è affetto da psoriasi e vorrebbe diventare padre o madre dovrebbe quindi parlarne con il proprio dermatologo (nelle donne, eventualmente anche con il ginecologo) per trovare il modo e il momento adatto per concepire, eventualmente modificando terapie o stili di vita.

 

Psoriasi ed ereditarietà: quanto è reale il rischio?

La psoriasi ha una componente genetica, ma non è strettamente ereditaria. Il rischio per i figli è stimato tra il 10-20% con un genitore affetto e 40-50% con entrambi, ma si tratta di dati indicativi. Essendo una malattia multifattoriale, intervengono anche fattori ambientali come stress, infezioni, traumi cutanei e farmaci. Per questo può comparire anche in assenza di familiarità, così come può non svilupparsi nei figli di genitori psoriasici.

 

Psoriasi e gravidanza: sicurezza per madre e bambino

La gravidanza può risentire della psoriasi oppure la psoriasi può andare incontro a un peggioramento durante i nove mesi? Su questi temi cerchiamo di fare chiarezza con l’aiuto del Dr. Enzo Errichetti della Clinica Dermatologica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Maria della Misericordia, Udine.

 

 

Effetti della psoriasi sulla gravidanza

Nella maggior parte dei casi, la gravidanza nelle donne con psoriasi decorre normalmente. Tuttavia, forme gravi e non controllate, soprattutto in presenza di obesità, diabete, ipertensione o artrite psoriasica, possono aumentare il rischio di parto pretermine e basso peso alla nascita. L’impatto dipende anche dalle terapie: alcuni trattamenti sono sicuri (corticosteroidi topici, fototerapia UVB, emollienti), mentre altri devono essere sospesi. I farmaci biotecnologici possono essere utilizzati solo in casi selezionati e sotto controllo specialistico. Sono invece controindicati in gravidanza i retinoidi sistemici e il metotrexato, per i loro effetti teratogeni.

 

Effetti della gravidanza sulla psoriasi

La gravidanza può influenzare l’andamento della psoriasi in modo variabile: circa il 50% delle donne registra un miglioramento, mentre nel 20-30% si osserva un peggioramento e in una quota simile non si verificano cambiamenti. Questo effetto è legato alle modifiche del sistema immunitario durante la gestazione, anche se la risposta resta fortemente individuale.

 

Parto: cosa aspettarsi

Arriviamo quindi al parto e al periodo immediatamente successivo, estremamente complesso per le madri (ma naturalmente anche per i padri). Intanto la presenza di psoriasi non causa generalmente particolari problemi durante il parto e non rappresenta una controindicazione a quello naturale. Nemmeno il taglio cesareo costituisce un problema, anche se va tenuto in considerazione che l’incisione sull’addome, così come alcuni traumatismi alla pelle nel corso di parto naturale, potrebbero dar luogo a nuove lesioni psoriasiche nei punti coinvolti. Ciò è dovuto al fenomeno di Koebner, ovvero una reazione topica a ferite e traumi cutanei che può stimolare l’insorgenza di placche psoriasiche.

 

L’impatto sul puerperio

Va tenuto poi in considerazione che, anche nei casi in cui la donna ha visto un miglioramento della psoriasi durante la gravidanza, nel post partum è frequente un peggioramento della condizione con riacutizzazioni importanti. Ciò può avere un certo impatto psicologico che va ad aggiungersi alle alterazioni dell’umore tipiche del puerperio, anche nelle donne sane. Ciò sembra essere legato agli sconvolgimenti ormonali che seguono tipicamente il parto e a condizioni concomitanti come stress psicofisico e privazione del sonno, che possono avere un impatto sull’infiammazione sistemica e quindi anche sul decorso della psoriasi.

 

Allattamento, farmaci e psoriasi

Un aspetto importante del puerperio è naturalmente l’allattamento. Molte donne si chiedono se è possibile allattare al seno in presenza di psoriasi. Non esistono controindicazioni generali, ma alcuni aspetti vanno valutati attentamente. Prima di tutto i farmaci: ad esempio molti trattamenti topici sono compatibili, mentre altri come i biologici sono in molti casi considerati sicuri pur con alcune cautele indicate dal medico. È infatti il dermatologo a dover dare un parere e quindi a prescrivere una terapia compatibile con l’allattamento.

 

L’impatto dell’allattamento sulla cute del seno

Inoltre va considerato che a volte la psoriasi si manifesta anche a livello del seno e in particolare attorno ai capezzoli e all’areola: ciò può rendere difficile l’allattamento. D’altro canto la suzione del neonato può causare lievi traumatismi nella stessa area, dando luogo all’insorgenza di nuove lesioni sempre secondo il già citato fenomeno di Koebner. In linea generale, però, questi disturbi possono essere controllati seguendo la corretta terapia prescritta dal dermatologo e impiegando eventualmente pomate emollienti.

 

Psoriasi e genitorialità sono compatibili

La psoriasi non rappresenta un ostacolo alla genitorialità: con una corretta informazione e un adeguato supporto medico, è possibile affrontare gravidanza e allattamento in sicurezza. È fondamentale pianificare il percorso con uno specialista, attraverso un approccio multidisciplinare che coinvolga dermatologo, ginecologo ed eventualmente reumatologo.

 

FAQ

 

Chi ha la psoriasi può avere figli?

Sì, nella maggior parte dei casi la psoriasi non impedisce di diventare genitori. La malattia non causa direttamente infertilità, anche se in alcune situazioni, come forme gravi o terapie specifiche, può influenzare indirettamente la fertilità. Con una gestione medica adeguata e personalizzata, è generalmente possibile concepire in sicurezza.

 

La psoriasi si trasmette ai figli?

La psoriasi ha una componente genetica, ma non è una malattia ereditaria in senso stretto. Il rischio che un figlio sviluppi la patologia è stimato tra il 10 e il 20 per cento se è affetto un solo genitore, e può aumentare fino al 40-50 per cento se lo sono entrambi. Tuttavia entrano in gioco anche fattori ambientali, quindi molti figli di genitori psoriasici non svilupperanno mai la malattia.

 

La psoriasi è pericolosa durante la gravidanza?

Nella maggior parte dei casi la gravidanza nelle donne con psoriasi è normale. Tuttavia, nelle forme più gravi o non controllate, può esserci un aumento del rischio di complicanze come parto pretermine o basso peso alla nascita. È fondamentale pianificare la gravidanza con il medico, soprattutto per valutare le terapie in corso.

 

Si può allattare al seno se si ha la psoriasi?

Sì, l’allattamento al seno è generalmente possibile anche in presenza di psoriasi. Molti trattamenti topici sono compatibili e alcuni farmaci sistemici, come i biologici, possono essere utilizzati con cautela sotto controllo medico. È sempre importante confrontarsi con il dermatologo per scegliere la terapia più sicura durante l’allattamento.

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Contenuto realizzato dalla Redazione di Derma Point con il contributo di:  

Dr. Enzo Errichetti, 

Specialista in Dermatologia e Venereologia 

Clinica Dermatologica Az. Ospedaliero-Universitaria S. Maria della Misericordia, Udine

ATTENZIONE: le informazioni e i consigli che ti proponiamo sono generali, e come tali vanno considerati, non possono essere utilizzati a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.
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