Il peggioramento notturno del prurito è dovuto a una combinazione di fattori:
- Durante la notte diminuiscono i livelli di cortisolo, un ormone con azione antinfiammatoria.
- L’aumento della temperatura corporea sotto le coperte favorisce la vasodilatazione e l’intensificazione dell’infiammazione.
- In assenza di distrazioni, il cervello percepisce in modo più intenso gli stimoli cutanei.
Si crea così un circolo vizioso: il prurito induce a grattarsi, il grattamento provoca microlesioni e rilascio di mediatori infiammatori, che a loro volta aumentano ulteriormente il prurito.
Per ridurre questo meccanismo è fondamentale controllare adeguatamente la malattia seguendo con regolarità le terapie prescritte dal dermatologo e mantenendo una corretta routine di idratazione e cura della pelle.